La filosofia è dentro di noi (il potere delle idee)

Qualche volta mi capita un episodio singolare, per dir la verità mi capitava spesso nell’adolescenza, ma ultimamente mi è ricapitato… spesso  quando sono assorto in riflessioni arrivo a determinate conclusioni o pensieri e modi di pensare, nulla di male sino a qui, se non fosse per il fatto che magari qualche tempo dopo aver fatto queste riflessioni scopro che qualche filosofo secoli prima aveva già postulato questo mio modo di pensare o questa mia teoria. Premessa necessaria: non sono un genio ne penso di esserlo, ma è questo dettaglio forse rende ancora più sorprendente quello che sto affermando.

E’ sicuramente vero, che magari a volte ascoltiamo in tv, o leggiamo dei concetti quasi inconsciamente, che poi quando sollecitiamo la mente riemergono a galla. Ma non può essere questo il caso, perchè un concetto come il “cogito ergo sum” di Cartesio non puoi ignorarlo quando lo ascolti o lo leggi.

E allora, allora devo ammettere che pur non avendo fatto il classico (e forse avrei dovuto) la mia naturale predilezione della filosofia mi ha spinto ad indagare e ad arrivare a concetti senza averli studiati, o prima di averlo fatto, nel periodo in cui li ho postulati (in modo del tutto acerbo sia chiaro). Ma ritornando alla domanda, non essendo io un genio questo come è stato possibile? La mia risposta è che determinati concetti o concezioni una volta postulati hanno trasceso la loro affermazione e hanno permeato il mondo cambiandolo. Mi spiego è come se certe idee avessero un anima che trascenda la loro formalizzazione (il loro corpo). Quando Socrate disse “Io sò di non sapere” apri le menti dei suoi contemporanei e dei loro figli e dei figli dei loro figli in modo irreversibile, e nonostante le contraddizioni degli uomini, ha permeato il modo di fare e il modo di porsi verso le questioni in modo cosi radicale da far comprendere il concetto inconsciamente anche a chi non lo ha mai udito… paradossalmente è come dire che le persone “pur non sapendolo sanno di non sapere”.

Questi concetti non formalizzati sono già dentro di noi (e chissà quanti ne dovrò scoprire) e quando una mente sensibile e incline a queste tematiche si interroga su determinate questioni finisce per formalizzarle.

Qualche tempo fa ho letto la teoria dei MeMe, sostenente che un informazione può diffondersi e mutare come un carattere genetico, prescindendo da chi l’ha creata e utilizzando le persone o gli oggetti come degli strumenti per la sua diffusione. Non mi è ben chiaro se questo possa applicarsi alle idee solo dal punto di vista formale o anche alla loro anima… da come ho letto ritengo più valida la prima ipotesi, quindi la diffusione non  formalizzata delle idee è da legarsi al loro successo nel modificare radicalmente la visione degli uomini del mondo. Mi è chiaro che se fosse bandita la filosofia dalla scuole e dalla tv un buon numero di ragazzi del futuro, pur non sapendo mai chi prima di loro ha postulato determinate idee, arriverebbero alle stesse conclusioni di Cartesio di S. Agostino, Socrate Platone e Aristotele. Ma mi domando se invece delle persone nascessero in un luogo senza aver mai contatti con il resto dell’umanità, svilupperebbero gli stessi concetti… l’affermazione positiva a questa mia domanda vorrebbe dire che le idee prescindono addirittura la loro prima postulazione esistono universalmente e immanentemente, sembra un pò il mondo delle idee di Platone lo so, ma in realtà in questo caso ha dei risvolti divini, perchè in effetti se esiste la somma giustizia che è Dio, questi concetti son presenti in lui e quindi in noi… però per il momento mi fermo qui perchè siamo oltre ed esuliamo dal tema.

Quello che mi sento invece di poter affermare senza timore di essere smentito è che le idee cambiano il mondo, sono l’anno zero di qualsiasi cosa umana, qualsiasi innovazione qualsiasi oggetto o invenzione è stata possibile perchè un idea ha reso possibile un altra idea nella mente di qualcuno…

La disciplina umana ritenuta da tanti la più inutile è forse la più importante la madre di tutte le altre perchè da quando qualcuno disse io so di non sapere che qualcun’altro cerco di sapere e divenne uno scienziato con un approccio moderno…

buonanotte

sman

Aggiornamento:

Rileggendo penso di aver detto un pò una panzana quando ho scritto:

l’affermazione positiva a questa mia domanda vorrebbe dire che le idee prescindono addirittura la loro prima postulazione esistono universalmente e immanentemente

Che forse vale la pena precisare… in effetti può essere facilmente smentita dalla scienza, e anche dalla teologia.
Le scienze sociali come l’antropologia ci hanno mostrato che nell’arco della storia umana si sono sviluppate delle società che avevano scale di valori diverse, molto spesso in conflitto con le attuali. Dove le virtù corrispondevano con il diritto del più forte e della violenza e non con le leggi dell’amore e della carità (sebbene ritengo che queste ultime sia in una scala di valori ordinate secondo il principio della razionalità le migliori in senso assoluto). Sebbene c’è da dire che le società di successo sono quelle che hanno sviluppato dei principi vicini a quelli della libertà e della solidarietà, vedi la filosofia greca, il buddismo… ma forse la risposa a questo mio interrogativo sta appunto nel aggettivo che ho usato “di successo” e questo perchè come ripeto sono secondo me i valori più razionali e efficienti per le società Umane, poichè permettono il mutuo soccorso e permettono di convogliare le energie per risolvere i problemi della società. Due persone che si mettono a lavorare insieme indipendentemente da chi di loro due è afflitto dal problema, sono più efficienti di uno. Inoltre saper di poter contare su un sistema sociale aiuta l’individuo nella propria crescita e fiducia personale. Tutto questo però non esclude che delle società possano arrivare a sistemi meno universali ma comunque sufficientemente efficienti, come può essere una società diseguale.

Inoltre anche teologicamente può essere smentita la mia affermazione, se prendiamo la religione Cristiana questa è essenzialmente una religione rivelata quindi dire che l’uomo ci può arrivare da solo e un pò in contraddizione con questa mia affermazione, amenochè non intendiamo questo come uno dei possibili modi in cui Dio (L’Amore e il Sommo Bene) si rivela agli uomini ma essendo una rivelazione indiretta non è perfetta come La rivelazione diretta. Inoltre c’è da dire che tutte le precedenti civiltà non arrivarano a definire l’Amore radicale (inteso come amore per i propri nemici e amore a tutti i costi) prima di Cristo… e questo è un altro aspetto che varrebbe la pena di indagare…

Per il resto mi sento di confermare il mio post, quando dico che una
Un principio filosofico universale una volta postulato e integrato nella società si diffonde indipendentemente dalla sua formalizzazione successiva.

ciao

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